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passaggi di stato testo

passaggi di stato

 

2019/2020

work in progress

installazione

In questo corpus di lavori si cerca di rilevare e rivelare.

Attraverso il rilevamento delle forme e della corposità della roccia lavica che formano il paesaggio del monte Etna, si tenta di rivelarne la sostanza sia fisica che poetica, stabilendo anche un confronto con la montagna, un rapporto intimo che deriva da un percorso esperienziale, cioè quello del percorrere il paesaggio, di attraversarlo oltre che osservarlo e fotografarlo. Nell’installazione con i rotoli di carta per elettrocardiogramma, il contorno disegnato delle rocce riduce la solidità e stabilisce un diverso criterio di fruizione e relazione con il paesaggio che diventa, una soglia in quanto ridotto a segno, in cui si può scegliere di situarsi in modo paritario dall’uno o dall’altro lato di essa. In questo caso il passaggio di stato da pieno a vuoto,   si trasforma in uno spazio senza stato, in virtù del fatto che la solidità della materia rocciosa viene svuotata della sua portata per dare spazio a due spazi di eguale fisicità.

L’installazione definitiva prevede 9 rotoli di carta ecg con i tracciati lineari del profilo di 9 porzioni di paesaggi rocciosi etnei ripresi in video che inevitabilmente rimandano anche all’attività vulcanica e alla continua trasformazione nel corso del tempo.

Nelle stampe su fogli di acetato si presentano alcuni particolari di paesaggio di montagna dai quali vengono asportate alcune porzioni e in cui viene annullato lo sfondo eliminandone i tratti naturalistici. I buchi che ne vengono fuori da un lato rendono quasi bidimensionali queste porzioni di paesaggio, dall’altro in virtù della mancanza ne suggeriscono la loro origine rilevandone l’essenza e l’originaria presenza lì e in quel momento. Un momento soggettivo che viene restituito a chi guarda indicandone la presenza, la sussistenza o l’immanenza.

 

changes of state

work in progress

installation

In this body of work we try to detect and reveal.

Through the survey of the shapes and the body of the lava rock that form the landscape of Mount Etna, an attempt is made to reveal its physical and poetic substance, also establishing a comparison with the mountain, an intimate relationship that derives from an experiential path, that is walking through the landscape, crossing it as well as observing and photographing it. In the installation with the rolls of paper for electrocardiograms, the drawn outline of the rocks reduces the solidity and establishes a different criterion of use and relationship with the landscape that becomes a threshold in that it is reduced to a sign, in which one can choose to place oneself equal way on one or the other side of it. In this case the passage of state from full to empty is transformed into a stateless space, by virtue of the fact that the solidity of the rocky matter is emptied of its capacity to make room for two spaces of equal physicality.

The final installation includes 9 rolls of ECG paper with the linear traces of the profile of 9 portions of Etna rocky landscapes shot on video that inevitably also refer to volcanic activity and continuous transformation over time.

In the prints on acetate sheets there are some details of mountain landscape from which some portions are removed and in which the background is canceled, eliminating the naturalistic features. The holes that come out of it on the one hand make these portions of the landscape almost two-dimensional, on the other, by virtue of the lack, they suggest their origin by revealing their essence and original presence there and in that moment. A subjective moment that is returned to the viewer indicating its presence, subsistence or immanence.